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Era l’esposizione principale dell’ultima riunione ICANN (vedere a continuazione): il Comitato IDN (per Internationalised Domain Names) ha rifatto un bilancio dei suoi lavori. Questo è avvenuto solamente qualche settimane dopo che l'Internet Engineering Task Force (IETF) - l’organismo che definì durante un tempo la quasi totalità dei protocoli utilizzati in Internet – abbia pubblicato le norme ufficiali che dovevano permettere utilizzare caratteri accentuati, o incluso ideogrami, nei nomi di dominio. Gli elementi, finalmente, si riunivano, affinché i nomi di dominio internazionali abbiano un’esistenza ufficiale, lontani dalle fasi di prove e altri plug-ins che devono installarsi nel loro navigatore. Nonostante questo, l’adozione generalizzata dei nomi di dominio acentuati ancora corre il rischio di aver bisogno di qualche tempo in più. I Registri come l’ AFNIC, in Francia, dovranno adottare un processo relativamente complesso. Infatti, i nomi di dominio accentuati devono ‘tradursi’ per essere inclusi dal servitore (DNS) del Registro. Così allora, "Francetélécom" resta in realtà: “ xn--francetlcom-hbbb “. Naturalmente che l’utente mai dovrà utilizzare questa complessa catena di caratteri, però il Registro dovrà assumere la conversione giacché i servitori, non sempre capiscono gli accenti. E necessario anche garantire che la catena di caratteri produca sempre il risultato atteso: nel nostro esempio, la parola ‘Francia’ aveva una maiuscula, mentre che la sua transformazione di “xn--francetlcom-hbbb” a un nome di dominio accentuato da "francetélécom", allora la maiuscola è sparita! Questa è la ragione per cui l’IETF ha previsto una fase di ‘preparazione’ assunta dal servitore Registro che terrà da conto le particolarità linguistiche di ogni paese, per esempio l’uso delle maiuscole. Però, chauvinismo aparte, gli accenti francesi hanno un peso poco importante in questo affare. Gli IDNs rappresentano soprattutto un’opportunità per i milioni d’ internauti cinesi, giapponesi e/o russi, sono la speranza di utilizzare nomi di domini nel loro proprio alfabeto, senza dover conoscere l’alfabeto ‘romano’ che gli altri usiamo. Una maniera di fare di Internet una vera rete mondiale, che non verrà senza difficoltà politiche: il registro di un nome "in cinese" sarà possible nel .uk per esempio? Dopo d’iscrivere un nome di dominio, dobbiamo registrarlo sotto la sua forma ASCII (xn) o accentuata? E neanche parlare dell’esito delle marche registrate sapendo che un accento è considerato come una segnale distintiva? Allora, la strada sembra ancora lunga ma è molto promettente. Per il momento, i Registri asiatici sembrano anticiparse a questo tema, però i Registri europei ancora non si esprimono ufficialmente: il consiglio di amministrazione dell’ AFNIC che si realizzerà il 25 di questo mese sarà l’occasione, talvolta, per fare un annuncio? Fino a questa data allora, è inutile correre per riservare il suo nome di dominio accentuato in fr! Vedere http://www.i-d-n.org/ S.B.
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