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Hier,Ieri, con motivo del giorno di Europa, la Commissione Europea predicava la sua nuova identità di Internet sotto la bandiera degli.EU. Per mettere un accesso diretto ai diversi servizi degli Stati membri, nel contorno della sua relazione nello Stato federale, la commissione decisi aggruppare gli URLS sotto un ingresso unico.
http://www.europa.eu
Come lo indicavamo nel nostro articolo del passato 11 aprile, il.eu si adatta perfettamente agli organismi, istituzioni, società o stabilimenti di prestigio europei. È allora della maniera più naturale, che l`estensione.INT sarà abbandonata a favore del .EU quando queste persone, pubbliche o private deciderano essere nominate in funzione del loro prestigio geopolitico. Questa transizione dovrà farsi progressivamente nel trascorso del prossimo anno. Queste trasformazioni elettroniche, i trasferimenti verso il .eu o i rinominate, sono essenzialmente di carattere politico e provengono, in principio, di una volontà annunciata e protetta dalla commissione, di usare Internet come propulsatore della diffusione e l’adesione dei cittadini degli Stati membri al loro spirito. Perché no?. Dove le cose sono meno comprensibili dal punto di vista d`identità in Internet è, per essempio, l`annuncio di ieri matino della regione Alsace di abbandonare il .fr per il .eu http://www.liberation.fr/page.php?Article=380422. Anche la doppia iscrizione è utile per una regione di Europa che permette con l`appropriazione dell`estensione .eu, avvicinare agli internauti verso il loro paese (il loro Stato), però anche l`abbandono del .fr è una grave mancanza dal punto di vista della logica identificatoria di Internet. Il cittadino francese cercherà le loro istituzioni sotto il .fr e certamente sarà lui il più attivo in questa relazione.Gli gli altri cittadini europei, non francoboli, e non facendo caso alla dipendenza di questa regione a Francia, pretenderanno trovare Alsace con l`estensione .EU più che con il .FR però alla fine, il .fr continuerà essendo la vera identità tanto politica come geografica della regione in questione. In realtà, siamo testimoni, per queste decisioni o annunci, di un impeto generale di questo effetto di metodo ampliamente creato per la valanga speculativa dei registratori in quantità degli .EU. I diversi protagonisti pubblici hanno la paura di vedersi sorpassati per qualcosa in un futuro sconosciuto e vogliono assicurarsi. È anche una forma di essere il primo in avere fatto qualcosa differente di allo europeo. Questo parla di sé stesso e viene della commercializzazione mascherata all`ora delle sovvenzioni europee dirette alle regioni. Quello che è vero, è che l`abbandono della sua identità equivale a cadere in una confusione artistica poco raccomandata dai professionisti dell`identità in Internet. Le regioni di ogni Stato membro, sono in primo luogo Nazionali prima di essere Europee, come noi. Basta con aprire gli occhi e osservare per vederlo. Incoraggiamo alla maggior parte di queste istituzioni o persone giuridiche di acquistare il loro nome in .eu, ugualmente che in .us per gli Stati Uniti. Questo entra nella logica della nomina e la protezione della sua identità. Pessono abbandonare il .INT, se non ostante sono sotto l’estensione del .COM che corrispondeva-prima della creazione degli .EU- per l’avvicinamento ai loro territori . Per il fatto di abbandonare la loro nazionalità in favore di un`Europa in costruzione la cui legittimità per essere sostituita agli Stati membri resta ancora ampliamente per provarsi. Verità! Sam Syamak BAVAFA Pour DomaiNews
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