 | Il settimo nuovo "gTLD" deve essere stato approvato dall' ICANN in novembre del 2001, il "Pro" è anche l'ultimo entrato in funzionamento giacché il 23 aprile l'estensione annunciò l'inizio del suo "sunrise period". E apparso dopo il biz e l'info, che secondo le ultime stime, entrambi sommerebbero meno di 2 milioni di nomi registrati. Il .pro neanche sembra destinato a rivoluzionare il paesaggio della nomina mondiale. Dando alle estensioni "uno spazio ridotto", il nuovo gTLD solo si dirige per il momento alle professioni americane non aggruppate, che non potranno utilizzare più che un dominio di secondo livello in funzione della loro specialità: l'avvocato il Sr. Smith dovrà per esempio utilizzare l'indirizzo www.smith.law.pro, intanto il medico John Doe si soddisferà con www. doe.med.pro. Le professioni vincolate alla contabilità si beneficeranno col sub- dominio cpa.pro, sempre riservato agli americani.
Invece il sun period è in sé stesso accessibile a tutti, in tutto il mondo. Si tratta per il registro di permettere ai possedenti di marche registrate di poter iscrivere, contra giustificante e con una somma che può oscilare da $1000 a 3000, il nome della sua marca sotto l'estensione pro. Così, come lo precisa il Registro, "Coca-Cola può scegliere solamente a Coca-cola.law.pro, -il servizio è chiamato dotproguard - o preferire proteggere la sua marca non solo nei 3 sub-domini esistenti (.law.pro, med.pro e .cpa.pro) ma anche in quelli che più avanti potranno crearsi servizio dotproblock." Una specie di garanzia sul futuro, che può essere utile tenendo da conto che il Registro vuole ampliare il suo pubblico all'estero e proporre sub-domini "locali come per esempio: "avvocat.pro".
Ma oggi ancora non può dirsi quando il .pro potrà essere utilizzato in Francia, per esempio. Effettivamente, per beneficiarsi di un pro. i professionali americani non aggruppati devono poter apportare una prova di ciò che esercitano: Può trattarsi di una iscrizione al Collegio d'Avvocati, o a un Consiglio Superiore. Ad ogni modo, la validità di questa dichiarazione sarà constatata dal Registrar alla fine di ogni anno. Nell'attualità, RegistryPro afferma che questa informazione non è sufficentemente accessibile in altri paesi, soltanto lo è negli Stati Uniti. Invece, una società commerciale americana potrà ottenere un nome di dominio in .pro se i dipartimento che lo sollecita è giuridico, contabile o dell'area della medicina laborale. Ciò equivale a confidare, per esempio, ad un giurista di una banca il nome di un dominio "societe-generale.law.pro"! Anche se il rischio di cyber squatting continua esistendo. Manca solo domandarsi se si giustificano le tariffe e il procedimento relativamente complesso: i protagonisti furono senza dubbio scottati, sicuramente per le tentative anteriori degli altri gTLDs!
Vedere www.registrypro.com
S.B.
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